
Trump ora può anche cambiare le regole del calcio
7 luglio 2026
Lo so, ci sono questioni ben più importanti. Ma non si può restare in silenzio davanti a una simile prepotenza.
Trump ha chiamato il presidente della FIFA e la squalifica di un giocatore americano è stata eliminata. Il messaggio è chiaro: per qualcuno le regole non valgono.
Ho imparato sulla mia pelle quale forza mediatica esprima il calcio e quale immenso business rappresenti. Dimostrare al mondo di poter cambiare le regole a proprio piacimento non serve a vincere una partita (che infatti gli USA hanno perso) ma è il modo con cui Trump vuole ribadire un concetto: il capo è lui e decide lui. E usare lo sport per farlo significa sbattere quel messaggio in faccia al mondo intero.
E mentre i nostri governanti restano in silenzio e partecipano sorridenti alla festa americana, noi possiamo solo sperare che questo bullo faccia meno danni possibili fino al giorno in cui diventerà un brutto ricordo.
Quel giorno, però, dovremo ricordare tutto ciò che ha fatto. E dovremo ricordare anche i volti di quei politici di destra che lo hanno adulato, giustificato e che continuano ancora a prendere come modello lui e le sue politiche. Perché chi ha legittimato certi comportamenti non può poi far finta di non averli mai sostenuti.