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Programma terapeutico comunità maschile

Il programma prevede una durata indicativa minima di 18 mesi.

1 - Fase di inserimento (3 mesi)
Obiettivo di questa fase è quello di favorire un inserimento graduale dell’utente in comunità. Si utilizzano questi primi due mesi per:

  • conoscere i vari settori di lavoro e socializzare con le persone già inserite in essi;
  • favorire l’ambientamento e la socializzazione del ragazzo, invitandolo ad una riflessione sull’esistenza o meno di proprie motivazioni nell’intraprendere un progetto di recupero, e stimolandolo a svilupparle.

È strutturata nel seguente modo:

  • l'interessato, dal momento dell'ingresso, viene affiancato ad un ospite già avanti nel programma (dalla fase di "fisso" in poi) il quale provvede a fornire tutte le informazioni riguardo il vivere in Comunità, le regole ecc., e sarà in pratica la sua guida;
  • per quanto riguarda le attività lavorative ruoterà settimanalmente tutti i settori di lavoro;
  • non potrà avere contatti diretti con la famiglia, salvo casi particolari che verranno valutati dallo staff (ad es. figli);
  • parteciperà alle terapie di gruppo dei cosiddetti "giro-settori" per tutta la fase di inserimento;
  • parteciperà agli incontri mensili con i familiari a partire dal secondo mese di permanenza in comunità;

 

2 - Fase di sperimentazione "prova" (2 mesi) – 3° mese
In questa fase comincerà a sperimentare il programma terapeutico in ogni suo aspetto, avendo modo di valutarne la potenziale efficacia.

È strutturata nel seguente modo:

  • l'interessato dovrà scegliere un settore di lavoro nel quale impegnarsi per tutta la durata del programma;
  • non sarà più affiancato ed avrà libertà di movimento all'interno della struttura;
  • si impegnerà a comprendere e far proprie le regole sociali del gruppo;
  • entrerà a far parte di un gruppo di terapia in cui potrà cominciare ad acquisire consapevolezza della propria storia personale, rielaborando i propri vissuti;

 

3 - Fase di partecipazione attiva alla vita sociale in comunità (6 mesi) – 5° mese
In questa fase si aderisce stabilmente al programma terapeutico in ogni suo aspetto, impegnandosi in un processo di cambiamento sotto la guida del gruppo terapeutico.

È strutturata nel seguente modo:
1° sottofase "fisso" (3 mesi)

  • l'interessato dovrà rendersi disponibile per accogliere e seguire i nuovi inserimenti in modo da sviluppare un senso di responsabilità verso gli altri compagni;
  • apprendere ad applicare le regole sociali del gruppo al proprio stile di vita;
  • si impegnerà a stabilire o ristabilire relazioni soddisfacenti con i propri familiari tramite corrispondenza e telefono. E' quindi possibile scrivere e ricevere lettere e ricevere telefonate da parte dei familiari ogni 15 giorni (salvo particolari situazioni in cui lo staff può valutare la possibilità di aumentare la frequenza);

2° sottofase "responsabile" (3 mesi)

  • si consolida la capacità di essere responsabili verso se stessi assumendosi anche la responsabilità verso gli altri membri del gruppo. In particolare verso le persone appena inserite, favorendo il loro ambientamento e trasmettendo loro la propria esperienza maturata nella comunità;
  • l'interessato dovrà portare avanti un lavoro di coordinamento e di verifica degli affiancamenti "Fissi-GiroSettori";
  • rispettando una turnazione ben precisa ed imparziale è possibile fare uscite di lavoro o per commissioni insieme ad un operatore;

 

4 - Fase di reinserimento in famiglia (2 mesi) – 11° mese
Finalità di tale fase è quella di rinsaldare un rapporto soddisfacente con i familiari mediante uscite graduali.

È strutturata nel seguente modo:

  • l’interessato potrà uscire ogni 15 giorni, di sabato o domenica, in compagnia dei familiari per un tempo di 5-7 ore, in modo da poter pranzare con questi;
  • gli orari saranno concordati insieme al proprio operatore referente ed ai familiari;
  • i familiari si adopereranno per accompagnarlo;
  • non potrà spostarsi da casa se non in compagnia dei familiari;
  • al rientro in Comunità dovrà fare un resoconto dell'uscita al proprio gruppo di terapia;
  • la famiglia dovrà contattare entro due giorni l'operatore referente nel caso in cui vi sia qualcosa di rilevante da segnalare;
  • all'incontro mensile la famiglia comunicherà il proprio punto di vista sulle uscite effettuate;

 

5 - Fase delle uscite di verifica (2 mesi) – 13° mese
Stabilito un rapporto soddisfacente con i familiari, l’interessato comincia a sperimentarsi gestendo il proprio tempo libero in modo autonomo.

È strutturata nel seguente modo:
1° sottofase (1 mese)

  • l’interessato, ogni 15 giorni, potrà fare delle uscite di tipo individuale della durata di 5 ore, nella giornata di Sabato o Domenica a scelta;
  • gli orari saranno concordati col proprio operatore referente;
  • l'interessato dovrà fare un resoconto dell'uscita al proprio operatore referente;
  • utilizzare la terapia di gruppo per confrontarsi con gli altri sulla propria esperienza;

2° sottofase (1 mese)

  • l’interessato ogni settimana potrà trascorrere un week-end in famiglia e gestirsi le proprie uscite di tipo ricreativo autonomamente nel rispetto delle regole familiari;
  • l'interessato dovrà fare un resoconto del week-end trascorso al proprio operatore referente;
  • dopo 15 giorni dal week-end potrà fare una uscita di tipo individuale della durata di 7 ore, nella giornata di Sabato o Domenica a scelta;
  • utilizzare la terapia di gruppo per confrontarsi con gli altri sulla propria esperienza;
  • all'incontro mensile la famiglia comunicherà il proprio punto di vista sulle uscite effettuate;

 

6 - Reinserimento sociale (3 mesi) – 15° mese
Si può usufruire di alcuni giorni alla settimana per contatti finalizzati alla ricerca di un'attività lavorativa. Una volta trovato un posto di lavoro è possibile cominciare a lavorare e continuare a partecipare ad alcune attività della comunità, al fine di avere un distacco graduale con la comunità, di pari passo con un graduale reinserimento sociale.

  • l’interessato verrà affidato ad un referente, al quale dovrà fare affidamento per tutta la durata del periodo, tramite colloqui individuali, familiari e verifiche periodiche;

 

Programma terapeutico comunità femminile

1° fase
OSSERVAZIONE E ADATTAMENTO
Durata: 3 mesi

In questa prima fase l'obiettivo principale è quello di favorire l'inserimento graduale dell'utente nel contesto comunitario. A tal fine sarà importante:

  • la conoscenza dei vari settori di lavoro (pastificio, giardinaggio + orto + apiario, cucina, lavanderia + stireria + taglio e cucito)
  • la socializzazione col gruppo e l'invito ad una riflessione personale sulle proprie motivazioni ad intraprendere il cammino comunitario.
  • L'utente, al momento dell'ingresso, viene affiancato ad un ospite già avanti col programma, il quale funge da guida per quanto riguarda tutte le regole comunitarie.
  • L'utente ruoterà settimanalmente in tutti i settori di lavoro.
  • In questa fase non sono previsti contatti con l'esterno (familiari, amici etc.), salvo per quanto riguarda le relazioni con i figli;
  • è importante l'impegno a comprendere e far proprie le regole sociali del gruppo;
  • parteciperà alle terapie di gruppo.

2° fase “FISSO”
Durata: 3 mesi

In questa fase si sceglie stabilmente di aderire al programma terapeutico.

  • L'ospite sceglierà di occuparsi stabilmente di un settore di lavoro;
  • l'impegno nell'applicazione delle regole sociali del gruppo al proprio stile di vita;
  • dal punto di vista terapeutico inizia la presa di coscienza sulla propria storia di vita e l'elaborazione dei vissuti derivanti.

3° fase
RAPPORTI EPISTOLARI E TELEFONICI
Durata: 3 mesi

In questa fase si riprendono i contatti con i familiari e con persone eventualmente significative.

  • Si cerca di stabilire o ristabilire relazioni soddisfacenti con i propri familiari o con persone significative. La frequenza e le modalità verranno stabilite dallo staff di volta in volta.

4° fase RESPONSABILITÀ
Durata: 3 mesi

In questa fase si consolida la capacità di essere responsabili verso se stessi assumendosi anche la responsabilità verso gli altri membri del gruppo, in particolare verso le persone appena inserite, favorendo il loro ambientamento e trasmettendo la propria esperienza e maturità comunitaria.

  • L'interessato dovrà partecipare alle “verifiche responsabili”, che si terranno settimanalmente con gli operatori, finalizzate alla riflessione sulla gestione del gruppo e all'acquisizione delle abilità comunicative.
  • Da un punto di vista ergoterapico affiancherà i nuovi ospiti in un vero e proprio ruolo di guida.

 

5° fase REINSERIMENTO
Durata: 6 mesi

 

12° mese: uscite con i familiari

 

 

14° mese: verifiche a casa

 

 

 

 

16° mese: uscite individuali

 

 

Obiettivi generali di questa fase sono il graduale reinserimento dell'interessato all'interno della società, in un primo momento accompagnato dai familiari o riferimenti significativi e progressivamente in modo autonomo e in collaborazione con i servizi del territorio.

 

 

 

 

  • Al 12° mese, stabilito un rapporto soddisfacente con i familiari o con i riferimenti significativi, l'interessato inizia la sperimentazione all'esterno attraverso uscite con i familiari.
  • Le modalità delle uscite verranno stabilite di volta in volta con i familiari e con l'operatore.
  • Al 14° mese l'interessata potrà trascorrere qualche giorno in famiglia; in tale occasione dovrà recarsi anche presso i servizi del territorio da cui è seguita (Ser.D. di provenienza, servizi sociali etc.)
  • La frequenza e gli obiettivi delle verifiche a casa verranno valutati caso per caso in base alla crescita e ai vissuti dell'ospite.
  • In questa fase è possibile impegnarsi nella ricerca di un'attività lavorativa.
  • A partire dal 16° mese sarà possibile effettuare delle uscite individuali sia durante le verifiche a casa che nella permanenza in comunità.
  • Gli obiettivi saranno concordati con l'operatore.

 

 

N.B.

  • Le richieste di avanzamento nel programma terapeutico non devono essere fatte per scadenza dei termini, ma solo se ci si sente di aver raggiunto gli obiettivi specifici di ogni fase. Se non esistono questi presupposti è possibile rimandare il momento della richiesta. Durante ogni fase del programma lo Staff verificherà il raggiungimento degli obiettivi terapeutici.
  • Le richieste di passaggio di fase dovranno essere presentate e analizzate in terapia e le risposte verranno date nella terapia successiva alla riunione di staff.

Sono previsti dei periodi di riflessione nel momento in cui l'utente non ha interiorizzato gli obiettivi